PROGRAMMA FESTIVAL 2026

Giovedì 16 Luglio · ore 21:15

  • ENZO ANDERLONI, MICHELANGELO DELL’EDERA, ALESSANDRO MASTROLUCA “DIVENTARE SINNER” (Ed. Giunti)
  • Intervista: Paolo Sinibaldi (giornalista sportivo)

La storia della formazione sportiva di un campione: dalla prima partita ufficiale tra gli Under 10 alla consacrazione come N.1 del mondo, raccontata da tre esperti che, a diverso titolo, lavorano nel mondo del tennis: Enzo Anderloni e Alessandro Mastroluca come giornalisti, Michelangelo Dell’Edera come responsabile federale dei maestri italiani. Jannik Sinner è uno dei più forti tennisti di tutti i tempi. Questo libro ripercorre il suo cammino di formazione a partire dagli anni dell’infanzia, quando è stato campione italiano di slalom gigante per poi decidere di abbandonare lo sci a favore del tennis. In pochi anni lo vediamo passare dalle gare a squadre provinciali e regionali ai campionati italiani giovanili ai primi tornei internazionali del circuito ITF under 18. Quindi, l’ingresso nel circuito professionistico e le Next Gen ATP Finals nel 2019, che fanno conoscere al mondo il campione diciassettenne che sarebbe diventato il più forte di tutti.


Giovedì 16 Luglio · ore 22:30

  • INCONTRO CON DON COSIMO SCHENA
  • Intervista: Marinella Sclocco (psicologa)

Don Cosimo Schena è un sacerdote molto amato in tutta Italia e vive a Brindisi. Quando era uno studente di Ingegneria, decise di cambiare vita e abbracciò il sacerdozio. Riprese poi gli studi, acquisendo una laurea in Filosofia ed una in Psicologia. E’ molto attivo sui social dove ha oltre mezzo milione di follower. Con lui si discorrerà sia del suo ultimo libro “L’eresia di Francesco” (ed. ELLEDICI), in occasione degli ottocento anni dalla morte di S. Francesco d’Assisi,  sia del rapporto tra esseri umani e animali, trattato nel suo precedente volume “Da quando ti ho trovato” (ed. Piemme).

Intrattenimento musicale della serata Manuela Francia Jazz Trio


Venerdì 17 Luglio · ore 21:15

  • ANA MARIA SEPE e ANNA DE SIMONE “LASCIA CHE LA FELICITA’ ACCADA” (ed. Rizzoli)
  • LEZIONE DI EDUCAZIONE EMOTIVA

Siamo prigionieri di convinzioni e automatismi che ci spingono a cercare la gioia altrove, legandola a ciò che non abbiamo o a ciò che ancora dobbiamo ottenere. E così la felicità diventa una corsa senza fine, sempre rimandata a un domani migliore. In realtà, la radice del benessere si trova dentro di noi, nella capacità di riconoscere, comprendere e trasformare le emozioni. È qui che entra in gioco l’educazione emotiva, il cuore del metodo di Ana Maria Sepe e Anna De Simone. Un approccio che unisce evidenze scientifiche, psicologia ed esercizi pratici, guidandoci in un percorso di consapevolezza quotidiana. Pagina dopo pagina, scopriremo come accogliere le emozioni senza esserne travolti, trasformare la vulnerabilità in forza e imparare a gestire i conflitti interiori in modo costruttivo. Perché la felicità non è un traguardo da raggiungere a tutti i costi, ma una condizione che accade quando smettiamo di rincorrerla e iniziamo a viverla, nel presente.


Venerdì 17 Luglio · ore 22:30

  • FRANCESCO GIUBILEI “L’ITALIA DEI CONSERVATORI – Dalla Roma antica a Giorgia Meloni” 
  • Intervista: Marcello Nicodemo (docente e scrittore)

Esiste un’importante tradizione di conservatorismo italiano con una propria identità. Francesco Giubilei, scrittore , editore e presidente delle Fondazioni Tatarella e Nazione Futura, noto volto dei talk show di politica ed attualità, traccia la storia del conservatorismo italiano individuandone la genesi già nell’antica Roma e riscontrando nel cattolicesimo, nel Medioevo, nell’esperienza della Serenissima e nel contrasto alle derive giacobine della Rivoluzione francese i suoi tratti salienti. Da Catone il Censore e Cicerone a Giambattista Vico, da Vincenzo Cuoco e Giacomo Leopardi fino a Giuseppe Prezzolini, arrivando a Leo Longanesi e Indro Montanelli, l’autore individua le figure ascrivibili a una tradizione di conservatorismo italiano e si sofferma sulle cause della mancanza nel Novecento di un grande partito conservatore italiano giungendo, infine, alla nascita del governo guidato da Giorgia Meloni, il primo Presidente del Consiglio a definirsi conservatore.

Intrattenimento musicale della serata Manuela Francia Jazz Trio


Sabato 18 Luglio · ore 21:15

  • GIUSEPPE CULICCHIA “TRILOGIA SUGLI ANNI DI PIOMBO” (ed. Mondadori)
  • Intervista: Marcello Nicodemo (docente e scrittore) e Marco Forconi (libraio e consigliere comunale)

Giuseppe Culicchia è uno dei più consolidati narratori italiani, fin dal successo del suo primo romanzo “Tutti giù per terra” (ed.Garzanti -1994), da cui è stato tratto il film con Valerio Mastandrea nei panni del protagonista, diretto da Davide Ferrario. Da allora, con uno stile ironico e graffiante, iperrealistico e a tratti esilarante, ha tracciato un suo personale ritratto antropologico del nostro paese. Ultimamente, pur senza abbandonare del tutto i vecchi stilemi, si è espresso con racconti dalla tessitura più tradizionale, fino appunto a questa serie di tre libri sulla temperie degli anni di piombo in Italia, una serie di vicende che hanno inciso nella storia del nostro paese e che, anche per motivi familiari, ha rivisitato con estrema sensibilità ed onestà intellettuale. Nell’ultimo romanzo “Uah!” (ed.Mondadori)  ci ha regalato l’autoritratto vivo e politicamente scorretto di un suo vecchio personaggio, Franz Zazzi, ispirato ad un suo ex compagno di scuola dalla biografia decisamente sopra le righe.


Sabato 18 Luglio · ore 22:30

  • GENNARO DI BIASE “PINO DANIELE – Note a Margine” (ed. Giannini)
  • Intervista: Luca Pompei (giornalista e scrittore) e Tiziana Di Tonno (attrice)

Gennaro Di Biase, napoletano, laureato in Italianistica all’Università di Bologna e giornalista professionista dal 2012 (attualmente per Il Mattino), ci presenta uno studio su Pino Daniele che sa approfondire, dipanare, narrare in uno stile intenso e avvolgente, non solo l’arte, i testi e lo spirito del celebre cantante-mito, cantante-simbolo, ma diventa narrazione di grandi capisaldi della filosofia napoletana. Si riscopre Pino e si riscopre Napoli in queste pagine lucide e poetiche, che sanno anche indugiare il giusto sul rapporto tra creatività e realtà, tra anima e successo. Tra la felicità dell’essere riconosciuti e l’infelicità che ha dato la prima spinta. “È l’infelicità che fa grande il poeta. Senza dolore non c’è letteratura. E senza letteratura, probabilmente, non c’è comprensione del mondo”.

Intrattenimento musicale della serata On Swing Band